Alessitimia Normativa Maschile. Un’interpretazione sistemica
Abstract
In una retorica che vede nella forza, indipendenza, sicurezza di sé l’essere un “vero uomo” che spazio hanno le emozioni e quelle sensazioni che rendono meno “uomini”, come il pianto, la paura e l’insicurezza? La letteratura ha coniato il concetto di alessitimia normativa maschile (ANM), per descrivere il fenomeno che vede nella cultura maschile un impoverimento nel riconoscere ed esprimere le proprie emozioni.
L’obiettivo del lavoro è indagare la connessione tra il concetto di alessitimia e il “ruolo maschile”, analizzando i dati di accesso alla psicoterapia e il tasso di suicidi nel genere maschile. In particolare, si osserva che nell’uomo il tasso di suicidio è pù elevato rispetto al genere femminile, differenza che si riscontra anche nell’acceso alla psicoterapia. Osservare il fenomeno sotto una lente sistemica permette di costruire una riflessione multigenerazionale attraverso le “trame invisibili” presenti in ogni sistema familiare.
” Non rinunciare alle emozioni, anche se sono vincolanti,
se rappresentano una prigione, di accettarla, purché la prigione non sia però mai considerata definitiva.”
Cecchin & Apolloni